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Ricerca Avanzata » Olio di Oliva (epoca romana)
categoria:  Cucina antica
Prodotto Composizione Processo Aziende
Regioni: Piemonte,Valle d'Aosta,Lombardia,Trentino-Alto-Adige,Trentino-Alto-Adige,Veneto,Friuli-Venezia Giulia,Liguria,Emilia-Romagna,Toscana,Umbria,Marche,Lazio,Abruzzo,Molise,Campania,Puglia,Basilicata,Calabria,Sicilia,Sardegna,

ASPETTO DEL PRODOTTO

L'olio di oliva era un ingrediente fondamentale della cucina romana. Era tuttavia talmente costoso, prezioso e ricercato, da essere utilizzabile solo da parte delle classi più abbienti.
Basti dire che il cavolo non poteva essere un piatto economico perchè richiedeva come condimento l'olio e le olive venivano servite all'inizio e alla fine dei pranzi più importanti.
Era usuale conservare le olive in salamoia una volta snocciolate, tritate e mescolate con il miele.
Tanto prezioso era l'olio che rientrava nel tributo annuale delle province dell'impero e i cittadini che destinavano almeno uno jugero (2.500 mq) di terreno a uliveto, pure in una società militarizzata come quella romana, venivano esentati dal reclutamento obbligatorio.
Per conseguenza, l'olivicoltura era una delle branche più sviluppate dell'agricoltura romana.
L'olio era trattato nell'"area olearia", una vera e propria borsa specializzata, da parte della corporazione degli oleari che commecializzavano l'"oro verde" classificandolo in cinque categorie:

  • l'olio più pregiato ottenuto da olive di color verde chiaro ("ex albis ulivis")
  • quello verde proveniente da frutti in via di annerimento ("viride" )
  • l'olio derivato dalle olive mature ("maturum")
  • l'olio ottenuto da olive cadute a terra "caducum")
  • il prodotto della spremiura di olive bacate ("cibarium") destinato agli schiavi.

( Tratto da "L'olio dei Romani e suo splendore", www.taccuinistorici.it)

INGREDIENTI

Olive provenienti da tutto l'Impero

FASI DI PROCESSO

Le olive venivano raccolte manualmente, trasferite con gerle entro bacili di pietra. spremute percuotendole con bastoni e mazze, da ultimo filtrate ottenendo l'olio.