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Ricerca Avanzata » Coniglio grigio di Carmagnola
categoria:  Specie e Razze Animali
Prodotto Composizione Processo Aziende
Foto Slow Food
Regioni: Piemonte,

Presidi
Slow Food,

PRESENTAZIONE

È l?'unica razza di coniglio piemontese di cui sia rimasta qualche traccia. Molto diffusa  e poi a rischio di scomparsa, oggi la città di Carmagnola, nucleo storico di diffusione di questa razza, ha un ?Centro comunale per la diffusione e valorizzazione del Coniglio Grigio di Carmagnola? al quale è possibile rivolgersi per avere una coppia di animali da ripopolamento e alcuni allevatori locali lo riproducono con successo.
Come dice il nome, questa razza ha pelliccia soffice, folta, grigia (un poco pi ù chiara sul ventre, sugli arti e nella parte terminale della coda) con una macchiolina triangolare più chiara sulla nuca. Di taglia media, con un corpo allungato e lombi muscolosi, pare discenda da un incrocio con il cincillà. La salute molto delicata e la pelle sottilissima lo rendono molto difficile da allevare nelle comuni gabbie: l?ideale è un recinto con un pezzetto di prato e un piccolo ricovero in caso di intemperie, lontano da correnti, umidità e dal sovraffollamento degli allevamenti intensivi.
L?alimentazione migliore è a base di erba e mangimi naturali, la macellazione deve avvenire quando raggiunge un peso tra i 3,5 e i 5,5 chilogrammi per i maschi e i 3,5 e i 4 chilogrammi per le femmine.

PARTI UTILIZZATE

le carni tutte qualificabili come di ?eccezionale qualità, di gran lunga superiori a quelle ddelle più comuni razze.

UTILIZZAZIONI

Il coniglio Grigio di Carmagnola si segnala innanzi tutto per l?'ottima resa: la sua struttura ossea è molto fine e la massa muscolare superiore a quella delle altre razze. Le carni sono fini, tenere, sapide, particolarmente bianche e per niente stoppose. Un tempo il coniglio ai peperoni fatto con le carni del Grigio di Carmagnola era un piatto immancabile in ogni menù delle osterie piemontesi, così come il coniglio all?'Arneis nel Roero, piatto antico ed erede diretto della lepre al civet (dalle squisite carni marinate nel sangue e nel vino). Varianti più moderne lo propongono in agrodolce, al cioccolato, in salsa d?uovo.