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Ricerca Avanzata » Aglio di Vessalico
categoria:  Olii, Spezie e Condimenti
Prodotto Composizione Processo Aziende
Foto Slow Food
Regioni: Liguria,

Presidi
Slow Food,

ORIGINE

A Vessalico, un minuscolo comune dell’Alta Valle Arroscia, nell’entroterra di Albenga (Comuni di Vessalico, Borghetto d’Arroscia, Aquila d’Arroscia, Pieve di Teco e Ranzo in provincia di Imperia).e, in particolare, nelle frazioni più alte e meno abitate, esiste un aglio antico la cui sopravvivenza è legata a pochi cocciuti agricoltori che hanno continuato a coltivarlo in minuscoli appezzamenti abbarbicati in montagna, tramandandosi i bulbi da generazioni, assieme alla tecnica di coltivazione e a quella di confezionamento.
Le teste di aglio non sono recise dalla pianta, né mondate del ciuffo, ma confezionate in lunghe trecce (reste): le teste essiccate e selezionate in base alla dimensione sono intrecciate a coppie di due, formando un lungo reticolo arabescato. Un’operazione che si può svolgere soltanto la sera e la mattina, quando le teste d’aglio sono più umide e le foglie non si spezzano. Le piante non recise continuano a nutrire l’aglio e a mantenerlo sano e profumato anche otto, dieci mesi dopo la raccolta. La coltivazione è completamente manuale e biologica (da oltre due anni si pratica con esito positivo, la solarizzazione: un sistema per sterilizzare il terreno con il calore).

(Fonte: Slow Food, L'Italia dei Presidi)

UTILIZZO

La tradizione della gastronomia locale comprende un piatto che ne esalta le caratteristiche organolettiche: si tratta dell’ajé, una maionese con olio extravergine di oliva e aglio schiacciato nel mortaio (una dei tanti eredi della medioevale agliata). Si gusta al meglio su crostini di pane abbrustolito o accompagnata da patate lesse.

PROPRIETA'

L’aglio di Vessalico ha un aroma delicato, un sapore intenso e leggermente piccante e, soprattutto, un’estrema conservabilità.