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Ricerca Avanzata » Propoli
categoria:  Prodotti dell'Apiario
Prodotto Composizione Processo Aziende
Regioni: Veneto,

ORIGINE

E' un materiale resinoso igienizzante, che viene raccolto dalle api soprattutto sulle gemme dei fiori, ma anche su talune cortecce o su "ferite vegetali", in via di riparazione da parte delle stesse piante. In commercio si trovano essenzialmente due tipi di propoli: la propoli grezza ottenuta dal raschiamento delle superfici interne dell'arnia (bordi superiori del corpo del nido) e la propoli in scaglie, ottenuta da apposite griglie a piccole maglie collocate tra il nido e il tetto dell'arnia. La propoli grezza si ottiene dalla periodica pulizia delle arnie e rappresenta il risultato della normale attività delle api. La sua maggiore o minore produzione dipende quindi essenzialmente dalla presenza o meno di fessure all'internodell'arnia, ovvero dall'età dei telaini. Con il raschiamento si ottengono limitate quantità di propoli, non più di 50-100 g all'anno per arnia, spesso di scarsa qualità perchè ricca di impurezze (schegge di legno, resti di api morte, ecc.) e comunque di qualità inferiore alla propoli in scaglie. Non si tratta quindi di una vera e propria produzione, quanto di un materiale che si ottiene come conseguenza delle operazioni di rinnovo del parco arnie o dei telaini. Per ottenere una produzione di propoli più interessante è necessario stimolare la naturale tendenza delle api a propolizzare, cioè a sigillare con tale sostanza tutte le fessure ritenute dannose per la perdita di calore o perchè costituiscono possibili vie di ingresso di predatori. Ciò si può ottenere ponendo apposite griglie all'interno del favo. Tali griglie vanno collocate al posto dei coprifavo nei periodi di maggiore raccolta di propoli da parte delle api: primavera e tarda estate. Per aumentare la propolizzazione della rete si possono inserire alcuni spessori di legno tra la griglia e il tetto dell'arnia. In questo modo si creerà un flusso di aria calda dal centro del nido verso l'alto, in direzione della rete. Aria calda che, soprattutto in primavera, stimolerà le api a propolizzare rapidamente la griglia. Il telaio per la raccolta della propoli può essere lasciato in sede per tutta la durata della stagione apistica, effettuando un unico raccolto al momento dell'invernamento, oppure può essere prelevato una volta in primavera e poi a fine autunno, separando così il raccolto primaverile da quello autunnale, che secondo alcune osservazioni presenterebbero proprietà differenti.

RACCOLTA

Per facilitare il distacco della propoli dalla griglia è necessario porre la rete propolizzata in frigorifero o meglio ancora in congelatore. Dopo circa 15-20 minuti la propoli assumerà una consistenza vitrea e sarà sufficiente un deciso scossone per causarne il distacco. Con la griglia si possono raccogliere da 100 a 400 g di propoli l'anno per ernia, a seconda della forza della famiglia di api, della tendenza a propolizzare e del tipo di vegetazione esistente. In Italia non sono ancora presenti operanti centri di raccolta specifici per la raccolta della propoli, tuttavia esiste una notevole richiesta di questo prodotto dell'alveare, non solamente da parte di erboristerie e negozi specializzati, ma anche di laboratori e di industrie farmaceutiche, che spesso sono costrette a rivolgersi all'estero per procurarsela.

ASPETTO DEL PRODOTTO

L'estrema variabilità della composizione chimica della propoli si traduce, nella pratica comune, in una profonda diversità delle sue caratteristiche fisiche: colore, aroma e sapore. A seconda delle fonti di raccolta, il colore della propoli varia dal giallo-verde (prevalenza di pini) a rossastro (prevalenza di pioppi), fino a nero (prevalenza di di betulle), con tutte le sfumature possibili tra i diversi colori. Così anche l'odore, intensamente aromatico, muta in dipendenza delle sostanze resinose presenti. Lo stesso vale per il suo sapore, che dal tipico acre-amaro arriva fino quasi a dolce. La consistenza della propoli dipende invece dalla temperatura ambiente: dura e friabile a freddo, la propoli diventa duttile appena la si manipola e la sua malleabilità aumenta man mano che la temperatura si avvicina ai 30°C. A temperature superiori diventa appiccicosa e viscosa, a 65-70°C fonde. Riscaldata a bagnomaria, la propoli si separa in due fasi: in superficie emerge la fase liquido cerosa, mentre sul fondo precipita la fase viscoso-resinosa. La propoli risulta poco solubile in acqua; più efficace (ma siamo ancora lontani dal 100%) è la sua solubilità in alcool etilico, propilenglicole e polietilenglicole.

CONSERVAZIONE

Grazie alle sue spiccate prorpietà antimicrobiche, la propoli presenta una notevole capacità di rimanere inalterata nel tempo. La sua conservazione, quindi, non richiede perticolari accorgimenti. Basta impiegare contenitori opachi collocati lontano dalle fonti di calore. Si deve preferire la conservazione, se non in frigo, almeno in un luogo molto fresco, in maniera tale da evitare la compattazione dei prodotti. La propoli ottenuta per raschiamento va ripulita dalle impurezze più grossolane e conservata in contenitori separati rispetto a quella in scaglie.

COMPOSIZIONE
  • 50-55% di resine e balsami (terpeni, polisaccaridi, acidi uronici, acidi aromatici, aldeidi aromatiche, acidi ed esteri caffeici, ferulici, cumarici);
  • 25-35% di cera (acidi grassi, ossiacidi, lattoni);
  • 5-10% di sostanze volatilil, di cui lo 0.5% di olii essenziali;
  • 5% di polline, presente per cause accidentali;
  • 5% circa di materiali organici vari, tra cui i più importanti sono i flavonoidi (acido benzoico, ac. caffeico, ac. ferulico, alcool cinnamico, crisina, dimetossifiavoni, galangina, isovanilina, isalpina, pinocembrina, pinobanksina, pronostrobina, vanillina, kemferide, ecc.)
  • minerali (alluminio, calcio, cromo, rame, ferro, manganese, piombo, silice, ecc.)
  • vitamine dei gruppi B (B1, B2, B6, PP), C ed E.
PROPRIETÀ ED USO

Proprietà batteriostatiche e battericide, fungicide, antivirali, cicatrizzanti, immunostimolanti, vasoprotettiva, antiossidanti e antiirrancidenti 

Controindicazioni: ipersensibilità e di sensibilizzazione manifestatesi in soggetti tendenzialmente allergici.