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Ricerca Avanzata » Vitamina B1 o Tiamina
categoria:  Additivi
Prodotto Composizione Processo Aziende
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DESCRIZIONE

La tiamina o Vitamina B1 pura è una polvere cristallina di colore bianco, con formula grezza C6H12O6.

E' una sostanza essenziale al metabolismo grazie alle sue funzioni di coenzima, in particolare nelle reazioni metaboliche dei carboidrati.
Essa forma il coenzima TPP (Tiamina Piro Phosfato)  che attiva gli enzimi  che controllano le presiedono ai  processi biochimicid ell'organismo.
La TPPè basilare per alcune reazioni che portano alla produzione di energia a partire dal glucosio. La TPP agisce come coenzima nella decarbossilazione ossidativa e nelle reazioni di transchetolazione.
La tiamina inoltre è implicata nella conduzione degli impulsi nervosi e nel metabolismo aerobico.

ORIGINE

La vitamina B1 è ampiamente diffusa negli alimenti, ma generalmente in piccoli quantità.
Le principali fonti sono costituite da lievito di birra,  carne, specie dui maiale, fegato, uova, pesce, latte,  cereali (grano, riso, soia) , le nocciole, i legumi freschi e secchi (piselli e fagioli).
E'  presente negli alimenti a base di cereali integrali (es. pane integrale), perchè la maggior parte della vitamina B1 è contenuta nel germe e nella criusca di grano oppure nella pula di riso, parti che si perdono con la raffinazione dei prodotti.

La Vitamina B1, oltre che con la raffinazione, si perde con la conservazione e con i trattamenti termici.

La cottura determina la perdita di 2/3 della Tiamina.
Una piccola parte viene  prodotta dalla flora intestinale e assorbita
Una dieta ricca di lievito di birra, crusca, germe di grano, melassa garantisce la quantità necessaria all'organismo in condizioni normali.
L'alcool determina la distruzione della Tiamina, così come ne determinano impoverimento quantità eccessive di zucchero e il fumo di sigaretta.
Tutte le situazioni che comportano aumento del metabolismo ( stress, febbre, ipertiroidismo), ma anche diabete, poliuria, diarrea richiedono maggiori apporti di vitamina B1.
 Alcuni alimenti quali caffè, tè, pesce crudo, noci di betel ed alcuni cereali possono avere attività antagonista.
I farmaci che provocano nausea e perdita di appetito così come quelli che aumentano la funzione intestinale o l'escrezione urinaria determinano una riduzione della disponibilità della tiamina.

UTILIZZO

Le quantità consigliate sono:

  •  per i maschi dagli 11 ai 14 anni:  1,3 mg/die;
  •  dai 15 ai 50 anni:  1,5 mg/die
  • oltre i  50 anni:  1,2 mg/die
  • Per le donne dagli 11 ai 50 anni:  1,1 mg/die
  • dai 51 in su:  1,2 mg;
  • per le gestanti e per le donne che allattano:  1,6 mg.
  • bambini da 1 a 3 anni:  0,7 mg/die
  • bambini da 4 a 6 anni: i 0,9 mg/die
  • da 7 a 10 anni:  1,0 mg/ die
  • neonati fino a sei mesi:  0,3 mg/die
  • da 6 mesi a 1 anno: 0,4 mg/die.

Gli alcolisti dovrebbero assumere dai 10 ai 100 mg di tiamina al giorno.

Le persone anziane presentano un utilizzo della tiamina meno efficiente, per cui è necessaria una  maggiore assunzione, insieme alle altre vitamine del complesso B.

Non si conoscono effetti tossici derivanti da una assunzione eccessiva di Vitamina B1.

La tiamina in eccesso rispetto ai fabbisogni viene rapidamente eliminata con le urine come tale o degradata.

La carenza di tiamina ha conseguenze prevalentemente sugfli apparati digerente, cardio-circolatorio e nervoso

I sintomi variano soggettivamente, anche in funzione della dieta, ma in genere sono sempre tutti presenti.
La carenza grave di tiamina determina il Beri  Beri che può manifestarsi nelle forme di polineurite o edematosa o cerebrale.

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