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Ricerca Avanzata » Agaricus campestris (prataiolo)
categoria:  Funghi e tartufi
Prodotto Composizione Processo Aziende
Foto Regione Lombardia - Ass. Mic. Bresadola
Regioni: Piemonte,Valle d'Aosta,Lombardia,Trentino-Alto-Adige,Trentino-Alto-Adige,Veneto,Friuli-Venezia Giulia,Liguria,Emilia-Romagna,Toscana,Umbria,Marche,Lazio,Abruzzo,Molise,Campania,Puglia,Basilicata,Calabria,Sicilia,Sardegna,

DENOMINAZIONE
  • Latina: Agaricus campestris L.Fr.
  • Nome volgare: Prataiolo
HABITAT

Nei prati concimati, nelle carraie, nei parchi cittadini, a gruppetti o a cerchi di molti individui; dall’inizio dell’estate all’autunno inoltrato.

ASPETTO
  • CAPPELLO: da 5,0 a 12,0 centimetri di diametro, all’inizio globoso, presto convesso-appianato, carnoso, da bianco a biancastro, talora soffuso di rosa, sericeo-fibrilloso, a fibrillatura poco sviluppata e più o meno concentrica, con squamette in età sfumate di bruno; margine a lungo involuto, raramente disteso, spesso ornato da resti di velo.
  • IMENIO: lamelle libere, strette, con lamellule, ancora giovani già rosa carico con taglio concolore, poi porpora-nero in vecchiaia.
  • GAMBO: alto da 5,0 a 8,0 centimetri, con diametro di 1,0- 1,8 cm, più o meno cilindrico, ma sovente attenuato alla base, pieno, rigido, bianco, ornato da fine fibrillatura bianco sporco, imbrunente con l’età; anello stretto e fragile, supero, di consistenza cotonosa.
  • CARNE: bianca, appena arrossante specialmente nella inserzione gambo-cappello, spessa centralmente, dall’odore gradevole e dal sapore dolce.
  • MICROSCOPIA: spore ovoidi, al MS grigio-bruno pallido, con poro germinativo appena visibile, di dimensioni 6,5-8 × 4,5-5,5 µm; basidi tetrasporici.
UTILIZZAZIONE ALIMENTARE

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NOTE

Buon commestibile. È uno degli Agaricus più noti e raccolti per la consumazione, ben conosciuto dappertutto; si riconosce agevolmente nella forma tipo, per l’odore né anisato né di mandorle, la carne solo lievemente sfumata di rosso, l’anello fugace e il gambo sovente appuntito alla base. Appartiene alla Sezione Agaricus caratterizzata da carpofori fragili, ad anello supero, lamelle a lungo rosso carico. Parecchie forme e varietà, sul cui valore gli Autori non concordano, ruotano attorno al tipo; la var. squamulosus, in particolare, presenta sul cappello delle rade squamule brunastre concentriche. Confondibile con gli Agaricus della sezione Xanthodermatei, velenosi, che hanno però carne ingiallente ed odore di inchiostro.